Sarde a beccafico, la gustosa ricetta siciliana

Le sarde a beccafico sono un secondo piatto che grida Sicilia; semplici ma gustose e ricche di gusto, si rivelano sempre una tira l’altra! Il nome del piatto, proviene dai beccafichi, dei volatili che i cacciatori gustavano dopo averli catturati e poi conditi in questo modo. Essendo, però, una materia prima troppo dispendiosa, il popolo decise di riprodurre la ricetta sostituendo i beccafichi con le sarde.

Gli ingredienti principali oltre al pesce sono: pangrattato tostato, uvetta e pinoli; tutti ingredienti semplici che lasciano che mare e terra si incontrino in un concerto di sapori. La preparazione, inoltre, si rivela abbastanza veloce e sbrigativa; nel caso in cui vogliate stupire i vostri ospiti senza passare troppo tempo ai fornelli. La cottura, inoltre, si fa in forno e richiede soltanto 15 minuti.

La ricetta, infine come tutte le tradizioni, presenta diverse varianti. Quella che vi abbiamo lasciato qui sotto, è la variante palermitana; ma se vorrete, potrete optare anche per la variante messinese che si cuoce in frittura con i capperi; oppure quella catanese dove si aggiunge il caciocavallo.

Le sarde a beccafico sono un secondo piatto che grida Sicilia; semplici ma gustose e ricche di gusto, si rivelano sempre una tira l'altra! Il nome del piatto, proviene dai beccafichi, dei volatili che i cacciatori gustavano dopo averli catturati e poi conditi in questo modo. Essendo, però, una materia prima troppo dispendiosa, il popolo decise di riprodurre la ricetta sostituendo i beccafichi con le sarde.  Gli ingredienti principali oltre al pesce sono: pangrattato tostato, uvetta e pinoli; tutti ingredienti semplici che lasciano che mare e terra si incontrino in un concerto di sapori. La preparazione, inoltre, si rivela abbastanza veloce e sbrigativa; nel caso in cui vogliate stupire i vostri ospiti senza passare troppo tempo ai fornelli. La cottura, inoltre, si fa in forno e richiede soltanto 15 minuti. La ricetta, infine come tutte le tradizioni, presenta diverse varianti. Quella che vi abbiamo lasciato qui sotto, è la variante palermitana; ma se vorrete, potrete optare anche per la variante messinese che si cuoce in frittura con i capperi; oppure quella catanese dove si aggiunge il caciocavallo. 

Tempo cottura:15 Min
Tempo preparazione:15 Min
Tempo totale:30 Min
Categoria:Secondi
Dosi per::5 porzioni
Metodo di cottura:Cottura in forno
1. Iniziate mettendo in ammollo l'uvetta così che possa rinvigorirsi.

2. Pulite le sarde aprendole a metà senza dividere i filetti; poi sciacquatele ed asciugatele bene.

3. In una padella, mettete a tostare il pangrattato con dell'olio ed un pizzico di sale, fino a quando non raggiungerà una consistenza sabbiosa e diventerà dorato.

4. Trasferite il composto in una ciotola ed aggiungete un cucchiano di zucchero, l'uvetta, i pinoli, il prezzemolo tritato, e del pepe.

5. Aggiungete anche un paio di cucchiaini d'acqua nel caso in cui il composto dovesse risultare slegato ed amalgamate bene.

6. Create gli involtini di sarde mettendo un cucchiano di composto per ogni filetto ed arrotolando dalla parte dove c'era la testa lasciando a vista la codina.

7. Disponete dunque i vostri involtini su una pirofila rettangolare con un filo d'olio sul fondo.

8. Una volta terminate le sarde, incastrate per bene delle foglie di alloro tra un involtino e l'altro.

9. Spargete, poi, del succo d'arancia filtrato, un filo d'olio in superficie ed il condimento rimasto tra le fessure.

10. Infornate, quindi, a 180 gradi per 15 minuti ed il gioco è fatto.

* 800g di sarde
* 150g di pangrattato
* 60g di uvetta
* 60g di pinoli
* Il succo di un'arancia
* 1 mazzo di prezzemolo
* Sale q.b.
* Pepe q.b.
* Zucchero q.b.
* Olio extravergine q.b.
* Foglie di alloro q.b.